Fare la spesa in modo indotto
I supermercati ti ingannano – finanzarapisarda – ilcorrierino.com

Se annusi l’etichetta compri, è scientificamente provato. Come i supermercati ti catturano con l’inganno

Fare la spesa al supermercato è un’attività che occupa una parte significativa della nostra routine settimanale. Chiunque, almeno una volta a settimana, si trova a camminare tra le corsie, spingendo un carrello o riempiendo un cestino con tutto ciò che serve per la casa.

C’è chi preferisce fare piccoli acquisti ogni giorno e chi, invece, concentra tutto in un’unica spesa settimanale, cercando di ottimizzare tempi e costi. Qualunque sia l’approccio, il supermercato è un punto di riferimento fondamentale per l’acquisto di beni di prima necessità.

Negli anni, il modo di fare la spesa è cambiato radicalmente. In passato, si aveva meno scelta e spesso ci si affidava ai negozi di quartiere o ai mercati rionali. I supermercati offrivano un assortimento più ampio, ma senza la vastità di opzioni a cui siamo abituati oggi.

I discount, in particolare, erano visti con diffidenza, considerati luoghi dove si risparmiava sulla qualità. Oggi, invece, la percezione è completamente cambiata: molti discount offrono prodotti di ottima qualità a prezzi competitivi e, in tempi di rincari, sono diventati una soluzione ideale per moltissime famiglie.

Il tempo speso nei supermercati

Oggi i consumatori sono sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo e cercano di acquistare tutto in un solo posto, scegliendo il supermercato che offre la miglior combinazione tra convenienza, assortimento e comfort.

Marchi noti e prodotti a marchio del supermercato convivono sugli scaffali, e ognuno ha le proprie preferenze. C’è chi si affida solo a brand conosciuti e chi invece sperimenta nuove alternative per risparmiare. Il tempo trascorso a fare la spesa varia: c’è chi entra e compra velocemente solo il necessario e chi si perde tra gli scaffali alla ricerca di offerte e novità.

Ma fare la spesa non è solo una questione di necessità: dietro l’esperienza di acquisto c’è un vero e proprio studio del comportamento del consumatore. I supermercati investono molto nel marketing per rendere l’esperienza d’acquisto più coinvolgente e, soprattutto, per spingere i clienti a comprare di più. Tutto è studiato nei minimi dettagli. La disposizione dei prodotti sugli scaffali non è casuale: quelli più redditizi vengono messi all’altezza degli occhi, mentre i prodotti per bambini si trovano in basso, alla loro portata.

Non sei tu a scegliere quando compri
Le etichette ti corrompono – romait – ilcorrierino.com

Marketing e trucchetti

Anche la musica ha un ruolo strategico. Brani rilassanti spingono i clienti a muoversi più lentamente tra le corsie, aumentando il tempo di permanenza nel negozio e, di conseguenza, il numero di acquisti. Allo stesso modo, i prodotti in prossimità delle casse, come snack, batterie o riviste, sono posizionati per attirare acquisti impulsivi mentre si aspetta il proprio turno.

Ma c’è un altro aspetto che incide sulle decisioni di acquisto: il nostro olfatto. Secondo quanto riportato da alcuni studi, anche l’odore delle etichette alimentari può influenzare le nostre scelte. Alcuni studi hanno dimostrato che i profumi sprigionati dalle confezioni possono guidare il consumatore verso determinate scelte, spingendolo a preferire alcuni prodotti rispetto ad altri. Questo significa che il nostro cervello è influenzato da stimoli che spesso non percepiamo in modo consapevole. Il marketing sensoriale sta diventando sempre più sofisticato e i supermercati ne fanno largo uso per rendere l’esperienza d’acquisto sempre più efficace e mirata.