Scopri come evitare le multe per sempre
Fine dell’epoca delle multe (pexels) corrierino.it

Finalmente arriva la regolamentazione per gli autovelox: dopo multe ingiustificate, ora i cittadini sono tutelati.

Fino a qualche decennio fa, la sicurezza stradale era un concetto molto più vago di oggi. Guidare senza cintura di sicurezza era la normalità, così come andare in moto senza casco. Le auto erano sprovviste di airbag e di sistemi elettronici di assistenza, e sulle strade regnava una sorta di anarchia tollerata.

Le campagne di sensibilizzazione erano poche e, se c’erano, venivano spesso ignorate. Solo con il passare degli anni e con l’aumento degli incidenti mortali, le autorità hanno introdotto regole più severe. Oggi, non allacciare la cintura è impensabile e girare senza casco in moto è sinonimo di follia.

L’idea che la sicurezza stradale sia un optional è ormai superata: dalle limitazioni di velocità ai controlli alcolemici, le norme sono diventate sempre più stringenti per garantire la sicurezza di tutti. Certo, c’è sempre chi le trasgredisce, ma almeno oggi non possiamo più dire di non essere stati avvisati.

Strade sicure?

Per rendere le strade ancora più sicure, sono stati introdotti diversi strumenti di sorveglianza, come gli autovelox, i tutor e le telecamere ai semafori. Gli autovelox, in particolare, sono dispositivi in grado di rilevare la velocità dei veicoli e segnalare le infrazioni. Alcuni funzionano con sistemi radar, altri con sensori installati sull’asfalto.

Il loro obiettivo è chiaro: dissuadere gli automobilisti dal superare i limiti di velocità e, di conseguenza, ridurre il numero di incidenti. E anche se spesso vengono percepiti come una trappola per fare cassa, in realtà hanno contribuito a diminuire drasticamente il numero di incidenti gravi sulle strade.

Scopri come evitare le multe per sempre
Autovelox (pexels) corrierino.it

Stop al potere degli autovelox

Motor.elpais.com ha diffuso la notizia. La grande novità che riguarda proprio gli autovelox è che c’è un cavillo burocratico che potrebbe giocare a favore degli automobilisti. Di base, il funzionamento dei dispositivi è il seguente: quando una telecamera radar rileva un eccesso di velocità, viene scattata una foto del veicolo per notificare la multa al proprietario. Tuttavia, se dalle immagini non è possibile identificare con certezza il conducente, la sanzione viene inviata direttamente al proprietario del veicolo, che ha due possibilità.

O si mette a pagare la multa oppure dichiara di non essere stato lui a guidare. Qui entra in gioco la scappatoia di cui molti furbetti stanno approfittando: è possibile “scaricare” la multa su qualcun altro. Alcuni automobilisti, infatti, chiedono a parenti o amici di dichiararsi colpevoli al posto loro, evitando così la decurtazione dei punti. Un trucco che, seppur legalmente rischioso, viene utilizzato per sfuggire a conseguenze più gravi. Quindi, se la foto non è chiara, la multa è carta straccia.