Avvistamenti da brividi – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.comUna creatura piuttosto bizzarra ha attirato la curiosità del mondo intero: i suoi denti erano affilatissimiFin dall’antichità, l’essere umano è sempre stato attratto dagli avvenimenti misteriosi e da tutte le creature straordinarie che sembrano quasi surreali.Ancora oggi circolano leggende su avvistamenti straordinari che hanno attraversato le diverse epoche e che vengono tramandate nel corso delle generazioni.Non si tratta solo di creature mitologiche, ma di veri e propri animali che sono esistiti realmente e che hanno lasciato una traccia della loro esistenza.Sono tanti i fossili che sono stati ritrovati a distanza di secoli e che vengono custoditi con cura poichè rappresentano una testimonianza storica.L’avvistamento che ha sconvolto il mondo interoNelle epoche passate hanno vissuto delle creature straordinarie che hanno affascinato l’umanità per le loro peculiari caratteristiche. Ancora oggi vengono ritrovati fossili e resti di alcune specie che un tempo dominavano i principali luoghi della Terra.In particolare, nel 2020 è stato ritrovato un misterioso animale che si è estinto migliaia di anni fa. Lo scheletro risale all’Oligocene, ovvero l’ultima epoca geologica del Paleogene che è iniziata 34 milioni di anni fa ed è terminata 23 milioni di anni fa.Una creatura dell’Oligocene – Fonte X @heshamsallam – Ilcorrierino.comLa creatura misteriosa: i denti di un gatto ed il corpo di un caneNel 2020, alcuni ricercatori hanno ritrovato un fossile nella depressione del Fayyum, l’attuale Egitto. Si tratta di un predatore che si è estinto circa 30 milioni di anni fa e le uniche tracce della sua esistenza sono emerse solo recentemente. In particolare, è stato ritrovato un cranio che ha fornito molti indizi sull’evoluzione di questi predatori e sulla loro scomparsa. Gli esperti hanno stabilito che si trattava del Bastetodon syrtos, ovvero un predatore dalle dimensioni di un leopardo e la sua struttura cranica era in grado di sferrare dei morsi letali.Come riporta il sito web “elconfidencial.com“, i ricercatori hanno affermato che questo cacciatore aveva “denti affilati come quelli di un gatto e il corpo di un cane“. L’esperto che si è occupato dello studio, ovvero il paleontologo Shorouq Al-Ashqar, ha precisato che l’ottimo stato di conservazione del fossile ha consentito di effettuare tutte le ricerche necessarie per identificarlo, ma consentirà anche di ricostruire alcuni aspetti essenziali sulla sua muscolatura e sulle sue abitudini. Dalla struttura cranica dello ienodonte, gli studiosi hanno potuto comprendere che si trattava di un animale in grado di adattarsi immediatamente all’ambiente circostante. Infatti, proprio grazie a questa peculiare caratteristica, il predatore è riuscito a sopravvivere nella foresta tropicale che all’epoca dominava il territorio. Navigazione articoliQuesto è il clone cinese low cost del Range Rover: costa 35 volte meno ma è identico | Su Alibaba sta facendo impazzire tutti