Busta Paga
Cambiamenti in busta paga – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Per questa categoria di lavoratori, dal prossimo mese cambierà il conteggio in busta paga: la sentenza del TAR parla chiaro 

La busta paga è il documento che il datore di lavoro fornisce mensilmente ai propri dipendenti e che riporta le informazioni sul rapporto professionale.

Oltre ai dati anagrafici del dipende, la busta paga riporta dati sulla retribuzione lorda e netta, sulle indennità, le trattenute fiscali e le ferie.

Inoltre, questo documento mensile deve anche riportare informazioni sulla contribuzione previdenziale come l’aliquota e l’importo previdenziale.

Chiunque riceva una busta paga da dipendente deve costantemente controllare che le norme contrattuali siano state applicate in modo corretto.

La sentenza del TAR

Il rapporto tra dipendente e datore di lavoro è disciplinato dalla legge che prescrive diritti e doveri per entrambe le parti. Uno dei temi che necessita di maggiore chiarimento riguarda le ferie del dipendente ed in particolare di quelle non godute.

La sentenza del TAR Friuli-Venezia Giulia n.19/2025 ha disciplinato la monetizzazione delle ferie non godute da parte dei dipendenti pubblici. In particolare, è stato preso come riferimento il caso di un militare in congedo della Guardia di Finanza. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa prevede la sentenza.

La sentenza del TAR
Ferie non godute in busta paga – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Busta paga, cosa cambia con la sentenza del TAR

La normativa italiana disciplina il rapporto di lavoro e secondo quanto riportato dall’art. 10 del D. Lgs. 66/2033, il dipendente ha diritto a due settimane di ferie da godere entro l’anno. I giorni residui, che generalmente sono conteggiati nella parte finale della busta paga, possono essere utilizzati entro i 18 mesi successivi. Moltissimi lavoratori si chiedono cosa potrebbe accadere se le ferie non vengono godute entro le scadenze previste dalla normativa. Generalmente è previsto il divieto di monetizzazione, ovvero i giorni di ferie non possono essere trasformate in somme di denaro rendicontate in busta paga.

La questione sulle ferie non godute è particolarmente delicata per i dipendenti pubblici, tanto che è stata affrontata anche dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN). L’ARAN sottolinea alcuni punti chiave come l’irrinunciabilità delle ferie, stabilito anche dalla Costituzione. Pertanto il diritto al riposo non può essere trasformato in denaro. Come riporta il sito web “brocardi.it“, prima di azzerare il contatore delle ferie, il datore di lavoro deve dimostrare di aver fatto il possibile per consentire al dipendente di godere delle ferie maturate. Inoltre, l’amministrazione deve tenere sotto controllo i termini delle ferie e deve invitare i lavoratori a fruirne in tempo utile. In caso contrario, è possibile attivarsi nei confronti del datore per richiedere un risarcimento per i giorni di ferie di cui non ha potuto godere.