Isolante (pexels.com) – ilcorrierino.comSembrava un miracolo, troppo bello per essere vero: infatti dopo anni ha presentato il conto, anche tu potresti ottenere un indennizzo.Sono numerosi i materiali che sono stati utilizzati per molto tempo che oggi sono bollati come nocivi per la salute.Basti pensare ad alcuni prodotti di cosmetica di pochi decenni fa.Oppure alcune plastiche, che oggi non sarebbero mai ammesse per lo smercio nei negozi.Nel tempo, per fortuna, le procedure di verifica per una maggiore sicurezza del consumatore si sono intensificate. C’è chi, però, sta ancora pagando il prezzo di una scelta sbagliata…di altri.Risarcimenti per essere stati attorno a questo materiale, verifica se rientri in questa categoriaOggi esistono molte possibilità per isolare un ambiente a livello termico, acustico o simili. Esistono vernici particolari che promettono un ottimo isolamento; ci sono pratiche come quella della coibentazione, e molto altro. Una volta, invece, si utilizzava un materiale che era considerato il top di gamma.Stiamo parlando dell’amianto. Sappiamo, oggi, quanto questo sia nocivo per la salute dell’essere umano. Una volta, invece, non si era a conoscenza di queste potenzialità estremamente tossiche del materiale. Una categoria che è stata duramente colpita dall’effetto di questo materiale è quella dei marittimi. A spiegarlo in un articolo sul tema è stato Fabio Seccatore, partner e responsabile del team di risarcimento amianto di Humphreys & Co: l’approfondimento è stato pubblicato su marittimienavi.net.Amianto (pexels.com) – ilcorrierino.comA distanza di anni dal divieto, questo materiale miete ancora vittime con patologie correlateNumerosi sono stati i marittimi esposti all’amianto nel corso della propria carriera. Come già detto, una volta i materiali erano utilizzati con una maggiore leggerezza. Ciò, ovviamente, non significa che il lavoratore debba essere lasciato solo: cause di anni sono in piedi per richieste di risarcimenti o indennizzi a causa dell’amianto. Si può ricevere una diagnosi di malattia correlata all’amianto anche dopo 60 o più anni dall’esposizione al materiale, pertanto può costituire un grande shock. Si parla dei marittimi in quanto nella costruzione e manutenzione della navi, l’amianto era impiegato in quantità davvero impressionanti.Le patologie più comuni tra i marittimi che vi siano stati esposti sono placche pleuriche, asbestosi, ispessimento pleurico, carcinoma polmonare correlato all’amianto e mesotelioma. Nel caso in cui ci si ritrovi ad affrontare questa situazione, si potrebbe avere diritto a compensazioni statali, oppure si può intentare una azione civile. Nel caso in cui l’esposizione all’amianto sia avvenuta sul lavoro, potresti avere diritto all’indennità di invalidità per infortuni sul lavoro (IIDB): un pagamento attualmente fissato a un massimo di £ 207,60 a settimana. Navigazione articoliPassa la nuova direttiva quadro UE: non potrai più comprare auto di questo colore | Divieto assoluto in tutti i concessionari Netflix: le novità di aprile 2025 che fanno già impazzire il pubblico