conseguenze gravi
Le autorità cercano di contrastare l’evasione fiscale – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Per contrastare l’evasione fiscale le Istituzioni ricorrono ad ogni strategia: una semplice foto può incastrarvi 

L’evasione fiscale è un fenomeno difficile da contrastare, ma su cui le Istituzioni puntano la massima attenzione.

Le condotte che hanno l’obiettivo di eludere gli obblighi fiscali imposti dalla legge, possono essere punite con sanzioni severe e nei casi più gravi, comportano conseguenze legali.

La violazione, infatti, diventa reato nel momento in cui si superano delle “soglie di punibilità” stabilite dal Decreto legislativo sui reati tributari (D.Lgs. n. 74/2000).

Ad esempio, se l’evasione supera i 100.000€ per periodo d’imposta si rischia la reclusione da 2 a 4 anni e 6 mesi. Nel caso di omessa dichiarazione dei redditi, la pena va dai 2 ai 5 anni.

Il trucchetto usato dai furbetti

L’Agenzia delle Entrate effettua dei controlli rigidi sui contribuenti italiani e nel caso in cui contesta un’evasione fiscale, può procedere anche al pignoramento dei beni. Per sfuggire a questa conseguenza, alcuni furbetti utilizzano degli escamotage per eludere i controlli.

Uno dei metodi più utilizzati consiste nella separazione fittizia. Ad esempio, un contribuente che vuole evitare il pignoramento dei beni, decide di separarsi dalla consorte ed intestare il patrimonio all’ex. In realtà, i coniugi continuano a vivere insieme, ma basta davvero poco per essere scoperti.

Controlli rigidi
Il trucchetto per eludere i controlli del Fisco – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Basta un semplice post per essere scoperti

Organizzare una separazione fittizia per evitare le conseguenze dell’evasione fiscale non è una strategia efficace. Di per sè la separazione non è un reato, ma diventa illecito quando l’intento è fraudolento. Infatti, se viene architettata per ottenere dei bonus a cui non si ha diritto o per evitare le conseguenze di un’evasione fiscale, si configura una truffa nei confronti del Fisco. Adottando la strategia della separazione, si pensa di poter eludere i controlli. In realtà basta davvero poco per essere scoperti e peggiorare la propria situazione legale.

Come riporta il sito web “brocardi.it“, la tempistica sospetta è il primo campanello d’allarme. Il Fisco, infatti, può reputare strana la decisione affrettata di separarsi e intestare tutti i beni alla propria consorte e di conseguenza può avviare delle indagini. Anche il mancato cambio di abitudini può insospettire le autorità. Basterà consultare la cassetta della posta per scoprire che i coniugi condividono ancora la stessa abitazione. Inoltre, anche i social media possono smascherare i colpevoli. Alcune foto o post che ritraggono la coppia felice o i commenti sul web possono dimostrare che la vita coniugale sta proseguendo.