Scopri quando puoi lavorare o smettere
Anziano e giovane che lavorano (pexels) corrierino.it

Finalmente una buona notizia per i giovani: l’INPS è l’unica che pensa a loro in ambito lavorativo. Scopri i dettagli.

Per i giovani lavoratori, ottenere un posto fisso è quasi impossibile. Nel settore pubblico, e in particolare nell’insegnamento, il sistema delle graduatorie rende l’attesa eterna. Anche dopo la laurea e l’abilitazione, non basta candidarsi: bisogna accumulare punti, sperare nei concorsi e avere pazienza.

Spesso, chi inizia come supplente passa anni a cambiare scuola, città e orari senza garanzie per il futuro. Le graduatorie funzionano come una lunga lista d’attesa, dove l’anzianità di servizio e i titoli accumulati contano più di tutto. Il problema?

Molti giovani restano bloccati in fondo alla lista, aspettando un’occasione che forse non arriverà mai. Chi ha più esperienza, ovviamente, ha la precedenza, e il sistema non sembra lasciare spazio a chi è all’inizio della carriera. In questo scenario, il posto fisso è solo accompagnato da frustrazioni costanti.

Il conflitto tra giovani e anziani

Spesso i giovani lavoratori vedono i colleghi più anziani come un ostacolo. Se andassero in pensione, ci sarebbe spazio per loro, pensano comunemente. Ma la realtà è più complessa. Molti lavoratori over 60 vorrebbero smettere, ma non possono.

L’età pensionabile si sposta sempre più avanti, e non tutti hanno la possibilità di lasciare il lavoro senza perdere troppo in termini economici. In fondo, anche loro sono bloccati in un sistema che non aiuta nessuno: né chi vuole entrare, né chi vuole uscire.

Scopri quando puoi lavorare o smettere
Anziano e giovane che collaborano (pexels) corrierino.it

Alla fine arriva la pensione

50epiuenasco.it ha diffuso la notizia. Per provare a sbloccare questa situazione, l’INPS ha rinnovato l’APE Sociale, una misura che permette ad alcuni lavoratori di andare in pensione anticipata a 63 anni e 5 mesi, ricevendo un’indennità fino all’età della pensione di vecchiaia. L’ultima legge di bilancio ha confermato la misura per il 2025, dando la possibilità di lasciare il lavoro a chi si trova in particolari condizioni di difficoltà.

L’APE Sociale è destinata a chi è disoccupato, ha una disabilità superiore al 74%, assiste un familiare con disabilità grave oppure ha svolto lavori considerati gravosi per almeno 7 degli ultimi 10 anni. Per accedere al beneficio, è necessario avere almeno 30 anni di contributi, 36 per i lavori gravosi, e aver cessato qualsiasi attività lavorativa. Quindi, chi è nato nel 1962 verrà praticamente pagato senza lavorare!