Persona tra la folla con sedia a rotelle
Persona su sedia a rotelle e scritta News (Canva) Ilcorrierino.com

La novità arriva direttamente dalla Cassazione e spiega proprio in che modo gestire i permessi per la 104: ecco tutti i dettagli.

Negli ultimi giorni, si è discusso parecchio dei permessi 104 sul lavoro, perché la Corte di Cassazione, il 3 marzo scorso, si è pronunciata al riguardo e ha stabilito delle novità.

Sappiamo che le norme che regolano la legge 104 sono diverse dalle altre e che i diretti interessati devono rispettarle alla perfezione. Dunque, sul posto di lavoro, sono sia i dipendenti che i datori a dover tenere conto delle novità introdotte di recente.

Scopriamo insieme cosa è stato deciso riguardo i permessi, come funzionano e come deve essere avvisato il titolare.

Il caso impugnato dalla Corte di Cassazione

L’iter giudiziario che ha preso in considerazione la Corte di Cassazione riguardava un dipendente di una Srl, che è stato licenziato per assenza ingiustificata. In realtà, il tutto ruotava attorno a dei permessi 104 che l’azienda non avere ritenuti consoni. Il datore di lavoro che gli aveva contestato il fatto di non aver comunicato per tempo il fatto di doversi assentare per assistere un familiare non autosufficiente. Questo ha portato a dedurre che il dipendente si fosse assentato senza alcun causa vera e ciò è scaturito nel licenziamento dello stesso.

Nonostante il dipendente avesse cercato di dimostrare di aver utilizzato i suoi permessi seguendo la legge, il giudice del lavoro aveva stabilito che non c’era stata alcuna sproporzione tra la sanzione e la condotta, e che il licenziamento disciplinare era del tutto giustificato, visto assenza arbitraria dal lavoro. In secondo grado, però, la situazione si è ribaltata e l’azienda ha dovuto riassumere il dipendente, risarcendolo anche con dodici mensilità. Il punto sui permessi 104, dunque, continua a essere alquanto poco chiaro. Per questo, lo scorso del 3 marzo, la Corte di Cassazione ha deciso di pronunciarsi al riguardo, con la sentenza n.5611.

Libro di legge e martello del giudice per le decisioni
Martello del giudice in primo piano (Canva) Ilcorrierino.com

La decisione della Cassazione

La Cassazione ha fatto un po’ di chiarezza su come e quando utilizzare i permessi 104, e come avvisare il datore di lavoro. È stato stabilito, dunque, la comunicazione dell’uso dei permessi 104 è un dovere. Tuttavia, qualora non dovesse esserci la comunicazione, il licenziamento disciplinare non può essere comunque la sanzione da applicare. Al suo posto, infatti, potranno essere applicate altri tipi di sanzioni, meno gravi.

Per evitare equivoci o intoppi, il datore di lavoro potrebbe richiedere la compilazione di un modulo di domanda, per usufruire dei permessi 104. Chi ha diritto a questi permessi, dunque, non può essere licenziato, anche qualora dovesse dimenticare di inoltrare la comunicazione al suo titolare. È comunque buona abitudine tenere il datore di lavoro al corrente di tutto, per non rischiare di andare incontro a situazioni rognose e scomode da risolvere.