Perdere il medico
Le novità sul medico di famiglia – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

La rivoluzione dei medici e degli ambulatori potrebbe diventare realtà: per una visita dovrai recarti in ospedale 

Il medico di medicina generale ha un ruolo fondamentale non solo per le ricette o per i certificati, ma è cruciale anche per la gestione delle patologie.

Per il 95% della popolazione italiana, il medico di base rappresenta una delle figure più affidabili a cui rivolgersi per la propria salute.

Il professionista instaura un rapporto di fiducia con i propri pazienti, tanto da diventare un punto di riferimento anche per la prevenzione delle malattie.

Il supporto di questa figura è indispensabile, ma presto potrebbe verificarsi una vera e propria rivoluzione.

Il Governo punta alla rivoluzione dei medici

Il medico di base è un punto di riferimento per la nostra comunità, ma il sistema sanitario potrebbe ben presto subire un’importante trasformazione. Il Governo, in collaborazione con il ministro della Salute Orazio Schillaci, mirano ad attuare una vera e propria rivoluzione per i medici ed i loro ambulatori.

La notizia è stata anticipata dal Sole 24 ore, ma si tratta di una riforma ancora in bozza e in fase di progettazione. Il principio generale però è stato già deciso: i medici dovranno scegliere se proseguire la professione in modo autonomo o se essere assunti come dipendenti.

Medico di famiglia
La rivoluzione del sistema sanitario – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Medico di base, cosa cambia con la nuova riforma

I medici di base sono dei liberi professionisti che collaborano con il servizio sanitario, ma ben presto la situazione potrebbe cambiare. Con la nuova riforma ancora in bozza, i nuovi medici potrebbero essere assunti come dipendenti e lavorare nelle Case di comunità che stanno aprendo in tutta la penisola. Gli altri specialisti potranno scegliere di proseguire il proprio impiego da liberi professionisti, ma dovranno dedicare obbligatoriamente un certo numero di ore all’Asl per prestare servizio nelle Case di comunità.

Il presidente dell’Ordine, Filippo Anelli, si è dimostrato contrario alla scelta di trasformare il medico di base in un impiegato: “i medici non potrebbero più garantire quel rapporto fiduciario e personale, poiché sarebbero presenti nella Case di comunità a turnazione e si ridurrebbe la possibilità di garantire un’assistenza per scelta fiduciaria da parte del cittadino nell’ambito dello studio medico”, sono le sue parole riportate dal sito web “ilsole24ore.com“. Ci sono anche dei vantaggi in merito a questo cambiamento, come evidenziato dalla riforma della Sanità territoriale (prevista dal Dm 77/2022): in particolare, si potrebbe garantire una maggiore disponibilità oraria dei medici grazie alla turnazione.