Scopri come ritirare la pensione prima che sia troppo tardi
Pensionato disperato (pexels) corrierino.it

Le pensioni sono in bilico per il mese, perché è successo qualcosa che nessuno ha fatto trapelare. Scopri tutto qui.

Le pensioni sono da sempre un argomento caldo, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove si dice che “campiamo di pensioni”. Ma chi le ha inventate? Se chiedete in giro, troverete sicuramente qualcuno convinto che sia stato Benito Mussolini a introdurle, ma non è affatto vero.

Le pensioni esistevano già nell’Antica Roma per i soldati congedati e, in tempi più recenti, il sistema pensionistico in Italia è stato avviato a fine Ottocento, da Bismarck in Germania e poi adottato da altri Paesi. In Italia, la prima forma di pensione risale al 1898 con la Cassa Nazionale di Previdenza per l’invalidità e la vecchiaia.

Questa è stata istituita sotto il governo Pelloux. Mussolini ha semmai riorganizzato il sistema, anche in modo fallimentare, ma non ne è stato sicuramente l’inventore. Eppure, ancora oggi la leggenda resiste, alimentata da chi vuole dargli più credito di quanto meriti.

Pensioni e covid

Parlando di pensionati, c’è una cosa che li accomuna: le interminabili file alla posta. Quante volte vi è capitato di entrare con la speranza di sbrigare tutto in fretta e uscire ore dopo con la schiena a pezzi? Però, dobbiamo ammettere che durante il Covid c’era almeno un lato positivo: la fila era un ricordo lontano.

Con la gente chiusa in casa e i servizi su prenotazione, per un breve periodo le poste sono diventate un’oasi di efficienza. Purtroppo, è stato solo un sogno: oggi le code chilometriche sono tornate, e con loro le lamentele infinite. E adesso che sta succedendo all’INPS?

Scopri come ritirare la pensione prima che sia troppo tardi
Ritiro denaro dal bancomat (pexels) corrierino.it

Il money transfer

Ilgiornale.it ha diffuso la notizia. E se già la fila alle poste è un incubo, immaginate ora chi vive all’estero e deve ritirare la pensione. L’INPS ha recentemente annunciato che dal 2025 scatteranno nuovi controlli sull’esistenza in vita dei pensionati residenti fuori Italia. Questa verifica servirà a evitare pagamenti indebiti e sarà gestita da Citibank, incaricata di effettuare i controlli. Il procedimento sarà suddiviso in due fasi: la prima partirà a marzo 2025 e riguarderà i pensionati residenti in America, Asia ed Europa dell’Est, mentre la seconda, da settembre 2025 a gennaio 2026, si occuperà di chi vive in Europa, Africa e Oceania.

Ai pensionati arriverà una lettera con la richiesta di attestazione dell’esistenza in vita e, in caso di mancata risposta, la pensione di agosto o febbraio sarà disponibile solo in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Se anche allora non arriverà alcuna conferma, il pagamento verrà sospeso. Un vero grattacapo per chi vive all’estero, soprattutto considerando che non sempre queste comunicazioni arrivano puntuali.