Scopri cosa succederà alla tua auto del 2009
Una persona multata (pexels) corrierino.it

Attenzione a tutti coloro che hanno immatricolato i veicoli nel 2009: adesso i controlli sono più rigidi. Nessuna pietà.

Matteo Salvini, attuale ministro dei Trasporti del governo Meloni, non è certo uno che passa inosservato. Da quando ha preso le redini del dicastero, ha sfornato una serie di idee che hanno fatto discutere parecchio. La più famosa? Il ponte sullo Stretto di Messina, un progetto che sembra uscito da un romanzo di fantascienza.

Non contento, ha messo mano anche al codice della strada con una serie di modifiche che promettono di rivoluzionare la circolazione. Limiti di velocità rivisti, regole più severe per chi usa il cellulare alla guida e nuove sanzioni per chi parcheggia dove non dovrebbe e punizioni per chi abusa di sostanze.

Non solo. Il governo meloniano ha promosso altresì le sanzioni per chi beve, con l’introduzione di un oggetto installato nelle auto dei trasgressori: l’alcolock. Questo strumento impedisce all’auto di partire se rileva che il conducente ha bevuto. Qual è il confine tra sicurezza e invadenza?

La rivoluzione delle multe

E parlando di regole e sanzioni, chiunque abbia preso una multa negli ultimi anni avrà notato un cambiamento significativo. Una volta, il classico foglietto bianco compariva magicamente sotto il tergicristallo dell’auto, una sorpresa non proprio gradita al ritorno al parcheggio.

Ora invece, le multe arrivano comodamente a casa, spesso senza che il malcapitato automobilista si accorga di nulla fino all’arrivo della busta verde. Questo nuovo sistema punta a rendere tutto più trasparente e tracciabile, ma per molti ha solo aggiunto un ulteriore livello di ansia: ogni lettera della posta potrebbe nascondere una sgradita sorpresa.

Scopri cosa succederà alla tua auto del 2009
Multa lasciata sull’auto (pexels) corrierino.it

Cosa succede alle auto del 2009?

Ne parla molto bene Brocardi.it. Salvini ha recentemente proposto una nuova misura che riguarda le auto immatricolate dal 2009 in poi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ora la facoltà di eseguire controlli periodici sui centri di revisione per assicurarsi che tutto sia fatto correttamente. Ma non solo: il MIT potrà effettuare controlli a campione direttamente sui veicoli già revisionati, per verificare che nessuno faccia il furbetto. E non finisce qui.

Da quest’anno, infatti, la revisione sarà più precisa grazie a diagnosi elettroniche che permetteranno di scoprire difetti e anomalie che prima potevano passare inosservati. Tutto ciò è possibile grazie allo Scantool, uno strumento che si collega alla centralina elettronica, dove sono conservati tutti i dati del veicolo. Questo permette di leggere il chilometraggio reale, contrastando le truffe delle auto coi km azzerati, controllare che il numero di telaio corrisponda ai documenti e rilevare eventuali guasti o malfunzionamenti nascosti. Le nuove modalità di revisione riguarderanno solo le auto immatricolate dal 1° settembre 2009 in poi.