Atlantide (pexels.com) - ilcorrierino.com
Atlantide (pexels.com) – ilcorrierino.com

Una scoperta incredibile che solleva tutti gli appassionati di antiche costruzioni e civiltà: da mito a realtà, sorge qui Atlantide.

Atlantide è un’isola leggendaria che risale a un antico mito.

Secondo questo, la città sarebbe scomparsa, sommersa dalle acque.

Attorno al mito sono nate molte storie, e Atlantide è entrata a far parte dell’immaginario comune.

Eppure, sembra che il mito affondi effettivamente le proprie radici nella realtà: ecco cosa hanno rinvenuto alcuni ricercatori.

Atlantide è realtà, ecco come hanno fatto e dove è stata trovata: sembra un sogno ad occhi aperti

Se non è davvero Atlantide, comunque ha molte caratteristiche in comune con il luogo protagonista del mito. La scoperta è avvenuta in India, sotto le acque del Golfo di Khambhat, dove è stata trovata una città sommersa a una profondità di 40 metri il cui nome è Dwarka. Secondo la testata online Tiscali, la città sarebbe comunque leggendaria, in quanto sarebbe stata citata in almeno due testi sacri indù, il Mahabharata e il Bhagavata Purana. Si dice che sia stata fondata dal Dio Krishna, che l’avrebbe anche scelta come capitale.

Quanto è stato ritrovato si estende per otto chilometri di lunghezza e tre di larghezza, ed è al momento al centro di studi e ricerche dell’Istituto nazionale di oceanografia dell’India. Si tratta di una scoperta incredibile, che potrebbe rivelare molto sulla storia della civiltà della Valle dell’Indo. Il suo ruolo, comunque, è ancora da definire: gli scienziati sono a lavoro. Due fattori, comunque, rendono la scoperta ancor più strabiliante: il fatto che alcune architetture si siano mantenute piuttosto bene e la collocazione a di datazione della città.

Sommozzatori (pexels.com) - ilcorrierino.com
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Una città sommersa: la sua datazione potrebbe aprire nuove strade alla scienza

La datazione effettuata al radiocarbonio di alcune delle rovine della città recuperate suggerisce un’età compresa tra 9.000 e 12.000 anni. Sono ancora necessarie altre indagini per confermare questa datazione.

Nel caso in cui venga confermata, comunque, stiamo parlando di una riscrittura della storia della civiltà. Infatti, una datazione che va così tanto indietro, costringerebbe l’umanità a rivedere la cronologia intera della propria specie sulla terra e della sua evoluzione in senso culturale. Fortunatamente, è possibile confrontare Dwarka con la sua descrizione, ritrovata proprio nelle scritture sacre, dove era descritta come una città maestosa, costruita con oro, argento e gemme, e abitata da migliaia di persone, che subì il disastroso destino di essere inghiottita dal mare per volontà divina.