Agenzia delle Entrate (depositphotos) – ilcorrierino.comChiarimento che apre numerose porte: è quello dell’Agenzia delle Entrate che fissa un momento storico per i contribuenti indolenti.Ancora una volta la pressione fiscale in Italia sembra non accennare ad allentarsi in alcun modo.Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate, però, socchiude la porta per una scappatoia tutta legale.Questa permetterebbe grazie al cosiddetto “refitting” di non spendere tutti i risparmi in tasse.Seppure riguardi una particolare categoria di mezzi, e quindi di persone, molti sono contenti del chiarimento e della possibilità di refitting di quanto acquistato.Cambio di destinazione d’uso: oggi lo chiamano refitting, anche l’AdER dice che è okBasta una operazione di refitting e paghi molto meno. Tutto è nato all’inizio di quest’anno, dopo un chiarimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate in merito a un acquisto relativo a uno specifico ambito. Stiamo parlando dell’acquisto di navi, non certo una spesa che affrontano tutti o tutti i giorni. Le navi contemplate, in questo caso, sono cosiddette navi da diporto per uso privato: si tratta di quelle imbarcazioni utilizzate per scopi ricreativi o sportivi, senza fini di lucro. Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, comunque, riguarda non solo l’acquisto di suddette navi, ma il loro refitting.In questo caso per refitting si intende, come specificato anche dal sito quotidianopiu.it, “lavori finalizzati anche all’acquisizione delle caratteristiche tecniche per l’iscrizione nel registro delle navi ad uso commerciale“. In parole povere, è possibile acquistare una nave da diporto a uso privato e trasformarla in modo tale da fare acquisire a questa imbarcazione tutte le caratteristiche per l’uso commerciale. Il vantaggio, però, non risiede nella prossimità stessa di refitting, ma in una particolare agevolazione che una società che compia questo tipo di operazione può ottenere. Acquisto navi da diporto (pexels.com) – ilcorrierino.comRefitting del mezzo, così paghi un importo fiscale ridicoloIl chiarimento di gennaio dell’AdER ha preso in considerazione proprio la circostanza sopra descritta e ha affermato che, in questi casi, la società acquirente può godere del regime di non imponibilità IVA.Su un acquisto così imponente, l’Iva consiste in un importo altrettanto importante, dunque il chiarimento da parte dell’ente fiscale è di fondamentale importanza per la aziende di questo settore, specie visto che è stato pubblicato a diversi mesi rispetto all’inizio della stagione estiva in Italia. In questo modo permette a tutti gli interessati di approfittare del regime di non imponibilità IVA a tutti coloro che abbiano come progetto quello di adibire una nave da diporto privata a uso commerciale. Navigazione articoliLavoro, curriculum tutti da riscrivere: usa questo speciale carattere o li cestinano in automatico Benzina, con un rotolo di scottex salvi centinaia di euro | Portalo sempre in auto