Truffe online
Truffe online – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Le truffe informatiche sono sempre più sofisticate, ma la Legge tutela i consumatori: la Banca deve restituire tutto 

L’innovazione tecnologica e l’era digitale hanno totalmente rivoluzionato la vita di ognuno di noi tanto da utilizzare Internet per qualunque attività quotidiana.

Questo strumento così comodo e conveniente nasconde un lato più oscuro e pericoloso: bisogna prestare molta attenzione alle truffe online.

Fin dall’avvento di Internet, molti hacker hanno colto l’occasione per derubare vittime inconsapevoli.

Oggi, con la diffusione dell’Intelligenza Artificiale, i tentativi di frode informatica sono diventati più sofisticati e di conseguenza, più complessi da contrastare.

Riconoscere le truffe è il primo passo

Le truffe online si stanno diffondendo sempre più rapidamente ed hanno l’obiettivo di impossessarsi dei dati personali delle vittime o, peggio ancora, del denaro presente sul conto corrente. Contrastarle risulta molto complesso, ma è possibile riconoscerle ed imparare a difendersi.

Tra i metodi di frode più diffuse troviamo il phishing con cui la vittima è adescata su Internet. Il vishing, invece, avviene tramite il telefono: si possono ricevere chiamate che sembrano provenire da banche, assicurazioni o altre istituzioni. Un’altra tecnica è lo spoofing con cui la vittima riceve messaggi ingannevoli anche da contatti conosciuti.

Difendersi dalle truffe
Le banche devono restituire la somma rubata – Fonte Pinterest – Ilcorrierino.com

Con la nuova Legge, i consumatori sono tutelati dalle truffe

Le truffe online tendono ad evolversi nel tempo e a diventare sempre più sofisticate. Tuttavia, l’obiettivo degli hacker informatici è sempre lo stesso: impossessarsi illecitamente dei conti corrente delle vittime e rubare tutti i soldi. Una volta che si è stati derubati, le possibilità di recuperare il denaro perso sono pari a zero e anche le denunce penali si limitano a formalizzare l’accaduto e a bloccare il conto corrente. Tuttavia, la normativa europea prevede dei sistemi di protezione per i consumatori che sono stati derubati.

Una delle tecniche di difesa più comuni è l’autenticazione forte a due fattori per le operazioni online grazie alla quale le transazioni non autorizzate vengono immediatamente bloccate. La Banca, in presenza di contestazioni da parte dei clienti, deve dimostrare di aver rispettato tutte le misure di sicurezza previste dalle direttive europee. Come riporta il sito web “brocardi.it“, se l’istituto finanziario non è in grado di dimostrarlo, è obbligato a risarcire la vittima dell’intera somma sottratta dai delinquenti. Al contrario, se risulta che la vittima ha agito in modo negligente lasciando i propri dati bancari incustoditi, la banca non è tenuta al rimborso.